Ballarò, puntata 26 novembre, copertina satirica di Maurizio Crozza sulla decadenza di Silvio Berlusconi – VIDEO

Ieri sera, si è rinnovato l’appuntamento all’insegna del talk show politico condotto su RaiTre da Giovanni Floris, Ballarò, caratterizzato subito in apertura dalla copertina satirica realizzata dal comico genovese Maurizio Crozza, che è tornato dopo la sospensione del suo intervento nel corso della passata puntata, come segno di rispetto nei confronti degli alluvionati in Sardegna. L’intera copertina si è concentrata sul tema caldo del momento della sfera politica italiana, ovvero la decadenza dell’ex premier Silvio Berlusconi.

Subito in apertura, infatti, Crozza ha vestito i panni del Cavaliere protagonista della sua ultima conferenza stampa nel corso della quale si è rivolto anche ai senatori dei 5 Stella, asserendo: “Se non convincono altri 10 amici senatori a votare contro la decadenza entro le prossime 24 ore, ho saputo da fonti americane che magari tra 20 anni tu cammini per strada senti una punturina nel collo vai a letto e non ti svegli più”.

Una volta tolti i panni di Berlusconi, Crozza ha continuato ad ironizzare ancora sul tema caldo di queste ore (che vedrà in prima fila anche le varie tv italiane: CLICCA QUI) e dopo aver sentito la conferenza dell’ex premier, il comico ha commentato: “Per me il caso è chiuso. Mi domando: con delle carte così quale giudice al mondo può ancora menargliela? Basta, ha chiarito. Adesso è chiaro… è chiaro che merita l’ergastolo”.

Poi, rivolgendosi a Pierferdinando Casini, presente in studio, ha dichiarato: “Casini è stato l’unico in grado di cambiare idea sulla decadenza: dopo falchi e colombe ci mancava uno che facesse il salto della quaglia. Bravo!”.

Infine, Crozza ha concluso la copertina ironizzando sulla presenza di Putin a Roma, a cena con Berlusconi: “A un certo punto della cena Putin si è sentito leccare le caviglie e ha detto ‘Ma non finiamo prima il dolce?’ ‘No, no… è solo Dudù'”.

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