Peppa Pig è il male della tv: mafia e massoneria tra i messaggi subliminali. E un sito a sfondo religioso ci crede

Peppa Pig è ormai diventato a tutti gli effetti un fenomeno mediatico, essendo una delle serie animate più amate e seguite in tutta Europa. Al centro della storia, le vicende quotidiane di una simpatica famigliola di maialini con protagonista la piccola Peppa, affiancata dal fratellino George e da mamma e papà Pig. Ma se di recente Francesco Facchinetti sui suoi canali social aveva sottolineato una vera e propria ossessione nei confronti di Peppa e della sua famiglia rosa, questo rappresenta ora solo il male minore.

Per alcuni infatti, Peppa Pig è diventata la parte marcia della tv, facendo di conseguenza scattare un vero e proprio allarme. A far scoppiare il caso, sembra essere stato un giovane papà 32enne che sul suo blog Vitadapapa.it, ha scritto un lungo post dedicato ai messaggi subliminali contenuti nel cartone, dalla sigla ipnotica ai messaggi massonici ed addirittura mafiosi. Troppa esagerazione per un semplice cartone destinato ai bambini? No, se si legge il post secondo le intenzioni dell’autore, ovvero in modo ironico e pungente.

A prendere sul serio la vicenda, invece, a distanza di qualche giorno dalla pubblicazione del post da parte del giovane papà, è stato il sito web Notizieevangeliche.com il quale, credendo il post in questione veritiero ed allarmante, ha pensato bene di riportare alla lettera  differenziandone però il titolo: “Cambiate canale, messaggi sbagliati di Peppa Pig!”.

L’autore del post originario, dopo qualche giorno si è ovviamente accorto del clamore del suo post, tanto da tornare sull’argomento ed aggiungere con lo stesso spirito ironico: “Quasi quasi mi commuovo. Ma dal ridere. Perché non pensavo che il mio post sui “Messaggi subliminali di Peppa Pig” facesse tutto sto casino. Ora, questa è la dimostrazione che Peppa Pig è un tema caldo, scottante. Ci tocca nel vivo, nella carne (che parlando di maiali è tutto dire), nei nostri affetti più cari”.

I messaggi sbagliati, in questo caso, sembrano essere giunti non da Peppa né dal resto della sua famiglia, quanto piuttosto da una cattiva interpretazione del post dell’ironico papà, il quale, pur discostandosi dal sito a sfondo religioso che ha pensato bene di cambiare il titolo, l’ha presa con filosofia, concludendo: “Comunque grazie Peppa, sei sempre la numero uno. Riesci a far star buoni davanti alla tv i nani (che da grandi, grazie a te, diventeranno bolscevic-masson-mafios-insurrezional-black bloc…), a far incavolare un sacco di gente, a far preoccupare tanti genitori e a farmi commuovere dopo tutto sto can can. Peppa, grazie di esistere!”.

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Emanuela Longo Author

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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