The Walking Dead 4: Il ritorno del Governatore – Spoiler

Internment, l’ultimo episodio di The Walking Dead, si è concluso rivelando agli spettatori che il nemico di Michonne, Rick e Glenn è tornato. Ovviamente stiamo parlando del Governatore di Woodbury, apparentemente scomparso e ricercato da Michonne per vendicare la morte di Andrea. I nostri eroi, dopo aver trovato gli antibiotici necessari per debellare il virus mortale, dovranno dunque prepararsi a fronteggiare una nuova minaccia.

In Live Bait, sesto episodio di questa quarta stagione che andrà in onda domenica 17 novembre, farà il suo ritorno il terribile Governatore (David Morissey), il quale sta cercando un posto sicuro per rifugiarsi. La prigione sembra il posto perfetto e le persone stanziate all’interno non sono altro che un ostacolo alla sua possibilità di salvezza. In Live Bait, inoltre, scopriremo ulteriori dettagli su dove abbia trascorso l’ultimo periodo.

Su questo personaggio, il produttore dello show Robert Kirkman all’Holliwood Reporter ha dichiarato: “Sarà molto diverso da come lo abbiamo lasciato. Proprio quando sembrerà impossibile pensare a una situazione peggiore, ecco che il Governatore riapparirà per rendere la vicenda ancora più micidiale e pericolosa, sarà un momento memorabile”. Lo showrunner Scott Gimple ha invece aggiunto: “Quando mi hanno nominato showrunner, ho immediatamente detto che ero stufo del Governatore. Non è che non mi piaccia questo personaggio, è solo che avevamo bisogno di dargli una pausa”.

Il Governatore di Woodbury gioca quindi l’elemento sorpresa, visto che i superstiti, impegnati con altri problemi, non si aspettano di vederlo nuovamente. Sul personaggio, l’interprete David Morissey ha rivelato: “Quello che ha fatto (si riferisce al massacro della terza stagione) non è stato premeditato, è stato uno scatto d’ira. Nella sesta puntata , scopriremo se ha deciso di accettare l’uomo che è diventato o se cercherà di lottare contro la sua stessa natura. Ancora non sappiamo se tornerà alla prigione in cerca di vendetta o di una offerta di pace”.

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