Emma Marrone: il testo del nuovo inedito, La mia città presente in Schiena VS Schiena

Come abbiamo scritto in un precedente articolo (clicca qui per leggerlo) oggi è uscito il quinto album della cantautrice salentina Emma Marrone, Schiena vs Schiena. Un doppio CD che la cantante ha pubblicato anche per accontentare i numerosi fan che lo richiedevano. Il primo CD contiene la tracklist originale del disco impreziosita da La mia città, brano inedito scritto interamente da Emma, mentre nel secondo CD sono contenute le tracce dell’album completamente riarrangiate in una versione semi-acustica estremamente personale.

Proprio sabato scorso Emma, aveva spiegato a Silvia Toffanin durante il corso di Verissimo il significato de La mia città, affermando: “La mia città è una canzone che va ascoltata. Non è dedicata ad una città in particolare ma al mio modo di vivere le città”, per poi aggiungere: “Sto scrivendo abbastanza, ci metto 20 minuti a scrivere una canzone, le covo dentro, di notte, in macchina e quando si compongono prendo la chitarra butto accordi e testo insieme”.

La canzone, dalle chiarissime sonorità rock, è stata accolta molto bene dai numerosissimi fan della cantautrice e quindi, a seguire, vi riportiamo il testo del brano de La mia città, il nuovo inedito di Emma presente nel CD Schiena vs Schiena.

EmmaLa mia città

Odio andare di fretta, i rumori, la nebbia, il tempo appeso, di questa città,
odio le scarpe col tacco, che incastro distratta nei tombini invadenti di questa città,
odio me stessa allo specchio non per il difetto, ma per stupidità.
Amo restare in giro sapendo di tornare sempre in questa città.

E dimmi se c’è un senso al tempo, al mio vagare inutile,
e dimmi se c’è davvero una meta o dovrò correre per la felicità

E corro corro avanti e torno indietro scappo voglio prendere il treno stringo forte il tuo respiro e penso a
me che non ho un freno spingo forte non ti temo voglio tutto voglio te…

Voglio te, voglio te, voglio te,
amo il traffico in centro, parcheggiare distratta, il tuo sorriso, la mia instabilità,
amo fare l’offesa senza neanche una scusa fare pace la sera, spegni la città.

E amo me stessa per questo per egocentrismo, senza, razionalità,
amo prenderti in giro sapendo di tornare sempre, nella mia città

E dimmi se c’è un senso al tempo, al mio vagare inutile, e dimmi se c’è davvero una meta,
o dovrò correre per la felicità.

E corro corro avanti e torno indietro, scappo voglio prendere il treno,
stringo forte il tuo respiro e penso a me che non ho un freno spingo forte non ti temo,
voglio tutto, voglio te, voglio te, voglio te, voglio te.

E dimmi se lo vuoi,
e dimmi che non sei soltanto un riflesso confuso che guardo sul fondo di me.

E corro corro avanti e torno indietro, scappo voglio prendere il treno,

stringo forte il tuo respiro e penso a me che non ho un freno spingo forte non ti temo,

voglio tutto voglio te, voglio te, voglio te, voglio te, voglio te…

Voglio te, voglio te, voglio te, voglio te…

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Valentina Gambino Author

Giornalista e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.

Comments

    Juan Pablo

    (25 luglio 2014 - 22:23)

    prendere il treno or prendo e tremo?????

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