Grande Fratello 13: c’è chi dice no. La testimonianza di Rachid Khadiri Abdelmoula, contattato dalla produzione

Sono in migliaia i giovani (e meno giovani) partecipanti ai casting per uno dei reality show più ambiti di sempre, Grande Fratello, in partenza a breve con la sua nuova edizione condotta nuovamente da Alessia Marcuzzi e che proprio i prossimi giorni, precisamente l’8 ed il 9 novembre, vedranno a Bologna le nuove tappe dedicate ai provini, dopo quelli già svolti a Bari ed in attesa di approdare anche a Milano, Salerno ed infine Roma. Eppure, tra i tanti speranzosi, c’è anche chi ha deciso di dire di no alla chiamata della produzione del Grande Fratello.

Lui è Rachid Khadiri Abdelmoula, ex venditore di accendini diventato ingegnere, il quale in un lungo editoriale pubblicato ieri sul sito del quotidiano La Stampa, ha spiegato le motivazioni del suo rifiuto, considerato da molti un vero gesto folle. “Vendo accendini e studio Ingegneria: che me ne faccio della popolarità del Grande Fratello? No, non ci vado in tv, preferisco l’università. Preferisco progettare palazzi e il mio futuro di ragazzo normale, ex «vu’ cumprà», con un lavoro vero. Perché chi tiene duro e fa sacrifici, un lavoro lo trova”.

Esordisce così l’editoriale che prende le sembianze di una vera e propria lettera aperta. Tante le ragioni che avrebbero potuto spingere Rachid Khadiri Abdelmoula ad accettare, tra cui il successo, i soldi, la fama. Ma lui commenta: “Queste tre formidabili ragioni avrebbero potuto dare una svolta alla mia storia. Ma io sono Ingegnere. Ho studiato di notte per ottenere questa laurea al Politecnico. Il successo all’improvviso non mi ha mai convinto. Anche se gli autori del reality hanno insistito perché partecipassi all’edizione 2014 del Gdf, ho detto no. No, senza ripensamenti”.

Ma perché questo rifiuto per il successo, o meglio, per il successo facile e veloce? Ecco la risposta: ” Se avessi voluto diventare famoso avrei scelto il Dams. La fama è frivola e vola via in fretta, la laurea resta. Ciò che vale costa caro, diceva il mio professore delle superiori, all’Itis Avogadro. Non raggiungi chissà che traguardo se diventi per qualche mese star della tv. Io voglio crescere e l’università non è fatta per perdere tempo”.

“È vero, non sono mai stato affascinato dalla televisione. Non ho tempo per guardarla. Sarà per questo che gli amici mi dicono di tentare ma io non li capisco: «Sei simpaticissimo, sei intelligente. Magari sfondi, ti rendi conto?», mi ripetono alcuni. Neppure la signora della Endemol, la società di produzione del Grande Fratello, ci credeva: «Ci dice di no? Non è possibile. Ci pensi ancora. Verremo a Torino per dei provini, cerchiamo proprio uno come lei». Giù la cornetta. Poi un’altra telefonata. Segue una mail, a cui devo ancora rispondere”, ha raccontato il ragazzo, prima di spiegare i veri motivi di tale rifiuto.

“I miei valori sono altrove. Non mi riconosco neanche un po’ in una trasmissione che non trovo seria ed educativa. Cosa ci andrei a fare? A recitare? Il successo è un mondo di nicchia, lo stringono in pochissimi. Gli altri si illudono, poi rimangono spiazzati quando la fama svanisce”, dice ancora.

Il sogno di Rachid Khadiri Abdelmoula resta solo uno, e non sarà il Grande Fratello a realizzarlo: “Ai sogni bisogna obbedire. Il mio è di fare l’ingegnere con la cravatta. Come mi vedo tra dieci anni? Spero di aver svoltato. Non in uno studio televisivo, ma in uno di progettisti”.

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Emanuela Longo Author

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all’Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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