Ballando con le stelle 9, eliminata Lea T. Anna Oxa continua il suo show ai limiti del nonsense

Ieri sera è andata in onda la quinta puntata di Ballando con le stelle 9 e, come sempre Anna Oxa insieme a Samuel Peron ha rivisitato a modo suo il samba. Un RVM ha anticipato l’ingresso in studio dei due e la cantante ha spiegato cosa significasse essere vegani ed io mi sono chiesta semplicemente perché, tutto quello che la riguarda debba avere così tanto risalto a discapito di tutti gli altri, considerati oggettivamente meno importanti e meno degni di attenzione. Ovviamente, in tutto questo, nessuna traccia di Samuel Peron nel filmato, come se lui fosse solo una spalla, e basta.

Piedi scalzi per entrambi e ritmo tribale scandito da una completa “anarchia” che può affascinare, per carità, ma non può essere contestualizzata all’interno di un talent come Ballando con le stelle. “La samba è una radice etnica” ha quindi spiegato ad Amargo che voleva capirne di più, per poi aggiungere: “è un modo di essere. Noi siamo dei medici che hanno una piccola specialità, quella di vedere solo una falange e non tutto il dito. In ogni etnia ci sono passi ricorrenti… noi dobbiamo abituarci a fare il giro del mondo. Io tengo tanto a questa energia selettiva, così difficile da ritrovare. Nella danza io cerco di esprimere un sentimento, un suono primordiale”.

Tutto molto chiaro vero? No, non lo è. Ma la Oxa continua e racconta di aver creato una fondazione insieme ad un’amica (è per caso stata invitata per promuovere le sue cose oppure è una delle concorrenti in gara?) che riguarda le donne. I fischi in studio hanno quindi costretto la Carlucci a mandare la pubblicità, ma, di ritorno la giuria non è stata clemente e nemmeno Sara Di Vaira che giustamente ha esclamato: “Alla fine di ogni esibizione noi ascoltiamo il giudizio dei giurati, per quale motivo devono chiedere spiegazione del loro ballo? E’ samba o non è samba?”, ovazione da parte del pubblico.

Carolyn Smith ha quindi risposto alla Di Vaira, ma non solo: “Quello che loro hanno fatto è samba, ma io voglio dire che per quattro settimane ho difeso abbastanza, ma per un volta vorrei che mettesse le scarpe…”. Questa richiesta assolutamente lecita, muove nella Oxa istinti primordiali? Il tutto girando nello studio mentre richiede le scarpe nemmeno fosse la Regina Elisabetta. Torna sulla terra Anna, che di umiltà nel mondo ne esiste davvero poco, non alimentare gli stessi meccanismi suvvia. La Oxa, non contenta, una volta riavute le sue scarpe ha canzonato la Smith per l’accento, e Carolyn ha giustamente risposto: “Noi abbiamo rispetto quando lei balla e lei deve avere rispetto quando noi diciamo una cosa tecnica… non sono scarpe da ballo!”.

“Voi non potete aggredire chi porta qualcosa di diverso. Voi potete ascoltare, non accettare e alzare le vostre palette, non potete comportarvi in questo modo, contro qualcuno che lavora tutta la settimana per portare qualcosa che appartiene al proprio mondo. A me non interessa degli altri, alzate le vostre palette e giudicate… io sono per i divorzi e le dimissioni”, qualcuno le dica che non si sta candidando alle elezioni politiche di nessun partito, grazie. “L’ignoranza è una brutta bestia insieme alla rabbia” ha chiosato prima di lasciare lo studio. La tristezza.

La Carlucci ha parlato di civiltà e rispetto reciproco quando una concorrente ha abbandonato la gara dando ai giudici degli ignoranti rabbiosi. Alla faccia del rispetto… Zazzaroni afferma di avercela con Peron: “Samuel, si sono stravolti i ruoli… tu sei l’insegnante e lei è la concorrente e non dimentichiamo che siamo a Ballando. Mi sembri succube di una personalità molto più forte”. Mariotto si è quindi diretto dietro le quinte sperando di riportare la cantante in studio, per poi affermare rientrando: “L’universo femminile come ben sai è molto complicato, in ogni caso penso che basterebbe da parte nostra chiedere scusa…”.

La pubblicità ha prontamente smorzato anche questo dialogo mentre di ritorno Mayer ha esclamato: “Le scuse sono esagerate, non c’è stato nulla di così importante, però è vero che Ballando con le stelle non ha mai accolto nessun concorrente con tanta aggressività”.

Rientrando in studio, la Oxa prende in mano le redini della situazione, trasformandosi da concorrente ad un mix tra una conduttrice e un giudice:

Vorrei sedermi di là, dopo che ho capito esattamente che cosa è accaduto e chi l’ha scatenato, fino ad avere un’aggressione dietro, dai signori che voi stessi avete alimentato nella rabbia, dopo che ho visto il vostro rimedio, allora ne riparleremo. Questa non è un’arena, io faccio il mio lavoro, sono stata chiamata per questo, io non ho mai creato nessun paragone con gli altri personaggi che sono qui, quindi non voglio che nessuno si permetta di mettermi parole in bocca che non sono state dette. Silenzio perché l’aggressione l’ho avuta io, quindi quando avete chiarito bene che cosa è accaduto e perché è accaduto e se io ho fatto qualche errore vorrei che voi mi faceste capire dove.

Dopo l’esibizione da ferma, si è ovviamente beccata tutti zero, tranne il dieci di Guillermo Mariotto. A fine puntata ha preso la parola anche Lea T che ha affermato: “Io volevo chiedere scusa ad Anna perché sono stata io la persona ad offenderla e le chiedo umilmente scusa, sono imbarazzata, i ragazzi non hanno colpa”. La Logan con il 63% si porta a casa la vittoria e Lea T (per la gioia di Anna Oxa o meno) dalla prossima settimana, almeno al momento, guarderà il programma seduta al tavolino, che peccato.

Alla prossima!

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Valentina Gambino Author

Giornalista e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.

Comments

    leda klein

    (3 novembre 2013 - 15:38)

    Anna Oxa è una istriona, la sua prima preoccupazione non è quella di apparire acquiescente, ma credo che quando ha fatto la vocetta insolente con le scarpe in mano non volesse affatto irridere la Smith, altrimenti avrebbe scimmiottato l’accento inglese: ha voluto sottolineare che era pronta ad affrontare una difficoltà maggiore di quella che veniva accusata di eludere. Ad ogni modo, per la piega che ha preso poi la situazione, mi pare che la Oxa abbia fatto un figurone: dignità e determinazione; idem va detto per Samuel Peron che è stato perfetto nella sua neutralità: elegante come ballerino e come persona. In sintesi: pensa forse Zazzeroni che Ballando possa avere altre edizioni senza personaggi come Oxa e maestri come Peron che sappiano fare coppia?

    joe

    (4 novembre 2013 - 15:01)

    Sono anni che guardo e mi appassiono guardando questo programma propio per i suoi balli classici.Se devo guardare lo show personale della oxa, andrei ad un suo concerto.
    La oxa si dimostrata maleducata e prepotente soprattutto verso i telespettatori e terrificante nel modo di porsi.
    Halloween era già passato!
    La sua spitìritualità e creatività la esprima altrove, io vorrei al sabato sera rilassarmi, non prendermi paura!!

    russo andrea

    (4 novembre 2013 - 18:57)

    Anna Oxa si è offesa per le critiche mosse alla sua esibizione. Ma il diritto di critica è sacrosanto ed appartiene al diritto di opinione. Se dico a qualcuno che – a mio parere – ha sbagliato un’addizione, faccio una lecita valutazione rivolta ad esercitare la mia libertà di pensiero; valutazione che naturalmente quello potrà accettare o meno e quindi anche contestare, ma di cui non potrà certo offendersi e alterarsi assumendo comportamenti scomposti ed adirati. Per principio l’offesa è una gratuita e generica denigrazione della persona e delle sue capacità rivolta ad umiliarla. Offesa cioè ci sarebbe se – nell’esempio – dicessi che quel qualcuno non ha sbagliato l’addizione ma è un ignorante. Offendersi per qualcosa che non è una denigrazione ma solo una critica vuol dire dunque sottrarsi alle regole del vivere civile. Peraltro il diritto di critica – diritto per tutti – diventa addirittura un dovere per coloro che sono chiamati a valutare i comportamenti altrui. E ciò, perché è evidente che la possibilità di critica è insita nell’espletamento della valutazione stessa, la quale infatti può essere nel senso o di approvazione o di non approvazione e non solo costrittivamente nel primo senso. Chi dunque meglio dei membri della giuria di ballando ha il diritto/dovere di valutare e quindi – se è il caso – di criticare ? E peraltro colui che ha chiesto di partecipare a ballando (cioè ad una gara volta a stabilire chi faccia le migliori esibizioni) si è appunto esposto automaticamente alla possibilità che le sue esibizioni siano poi approvate o meno dalla giuria e non può quindi nel primo caso compiacersi e nel secondo caso offendersi. Cioè non può voler essere sempre e comunque e in ogni caso ed a tutti i costi approvato, adirandosi qualora non lo sia. In pratica, quella pers0na ha chiesto di partecipare ad un gioco che ha le sue regole fra cui quella del dovere di sottoporsi sportivamente – alla pari degli altri – al giudizio della giuria; e quindi poi non può, fin quando ottiene giudizi lusinghieri, goderne come di un tributo dovutole ma – se qualche giudizio non gli piace – ribellarsi sottraendosi alle regole del gioco pur dall’inizio accettate Sarebbe da una parte un’evidente mancanza di sportività, da un’altra una vera e propria violazione di un patto. Comportamento dunque poco sportivo. Poco leale.

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