Radio Belva, da domani su Rete 4; Cruciani: “Sarà una specie di Fight club del talk show”

Tra le attese novità della stagione autunnale di casa Mediaset, nel corso della presentazione dei palinsesti eravamo rimasti affascinati dalla presenza di una coppia pronta ad approdare sul piccolo schermo. Si tratta di Giuseppe Cruciani e David Parenzo, che arriveranno domani su Rete 4 all’insegna della nuova trasmissione, Radio Belva, in onda in prima serata. Per ora, la trasmissione si preannuncia come una ventata di aria nuova in un palinsesto per il momento composto da talk politici che, tra l’altro, non sempre riescono a raggiungere risultati in termini di ascolto soddisfacenti.

Alla vigilia del loro approdo in prima serata, Cruciani si è sottoposto ad una recente interviste per il quotidiano Il Giornale, commentando il nuovo esperimento di Mediaset: “Come share ci accontenteremo di stare sopra lo 0,8, 1 per cento. Poco sopra il monoscopio ci basta”, ha ironizzato subito il nuovo volto di Rete 4, nonché voce amata della Zanzara. Poi, finalmente, ci spiega meglio in che cosa consisterà la trasmissione.

“Sarà una specie di Fight club del talk show: un fight talk. Due ospiti al tavolo, in onda in momenti diversi della serata, che saranno un po’ scandalizzati e un po’ triturati da me, da David, e dagli ospiti fissi con cui partiremo: Maria Giovanna Maglie, Luisella Costamagna e Alan Friedman”, ha commentato sul quotidiano, per poi precisare: “Siamo tutti in prova, lo è il programma, figuriamoci gli ospiti fissi”.

Gli obiettivi, però, sembrano essere molto chiari: “Volevamo opinionisti che fossero “belve” come noi: che parlano chiaro e non hanno paura di esprimere opinioni nette. E vorremmo creare un ambiente familiare, stile La Zanzara: non ci interessano le liturgie dei talk show tradizionali”.

Nonostante l’emozione dell’esordio in tv, c’è comunque chi, prima ancora di vederlo all’opera ha già espresso le sue opinioni negative su Cruciani, televisivamente parlando. In merito, il conduttore ha commentato: “Però non ho mai condotto programmi d’attualità in tv, e comunque finora non ho conosciuto la parola flop, il fallimento è qualcosa che, fino ad adesso, non ho mai sperimentato. Certo può darsi benissimo che vada male: se uno si mette in gioco deve accettarne le conseguenze. Non è che la lucina rossa ci spaventa, il problema è trovare dei meccanismi che possano rendere la spontaneità che c’è in radio”.

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Emanuela Longo Author

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all’Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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