Luciana Littizzetto sul caso Barilla: “Banderas che parla con una gallina rappresenta la famiglia tradizionale?” – VIDEO

Ieri sera, è ripartita su RaiTre la nuova undicesima edizione di Che tempo che fa, il talk show condotto da Fabio Fazio e che quest’anno presenta, come anticipato dallo stesso padrone di casa, alcune novità importanti. Riconfermata ovviamente la presenza di Luciana Littizzetto con la sua consueta comicità. Ricordiamo che la coppia Fazio-Littizzetto la ritroveremo anche il prossimo anno in occasione della nuova edizione del Festival di Sanremo. Tornando invece alla puntata di ieri, non poteva mancare, come dicevamo, lo spazio dedicato alla Littizzetto ed al suo momento comico.

La comica torinese ha esordito subito prendendo in giro l’amico Fazio sul suo aspetto fisico, vedendolo dimagrito, elencando tutte i difetti conseguenti alla perdita di peso, tra cui l’assenza del “cul*”. In merito ha quindi commentato: “E così, non piaci neppure più a Renzi che ha detto che per essere suo fan bisogna essere cool e tu non puoi perché sei senza cul”. Poi, ha rivelato il motivo del dimagrimento di Fabio: “A un certo punto gli è partito l’embolo e ha cominciato a correre, senza che Saviano gli corra dietro eh? Corre da solo…”.

Dopo la battuta “Io mi chiedo, ma perché non ti comprano i francesi o gli spagnoli, che ci comprano tutto?”, il discorso si sposta su un altro tema caldo del momento, ovvero l’acquisto di Telecom da parte della spagnola Telefonica: “Bernabè non sapeva niente? Pensava di essere il presidente di Trenitalia?”. Riferendosi ancora a Fazio: “Sei noioso come il vide del raddrizzamento della Concordia. 24 ore di diretta dove non succedeva niente!”.

Subito dopo il momento Littizzetto, sarebbe dovuto arrivare Letta, ed in merito la comica ha commentato: “Adesso sta per arrivare Letta. In questo momento non c’è perché si sta scrivendo sulla fronte ‘Giocondo'”. E parlando dell’ex premier: “Silvio ha tolto la spina al governo e l’ha messa a noi. Quelli del Pdl si sono dimessi per solidarietà al loro capo. Solidarietà per solidarietà: invece di far cadere il governo, dovevate tutti andare tutti agli arresti domiciliari insieme a lui”.

Il discorso, infine, si è spostato sul disegno di legge discusso dalla Camera sull’omofobia, secondo il quale se insulti un gay in qualità di singolo è reato, se lo fai in compagnia no: “Non lo sanno in Parlamento che i maggiori pestaggi, le maggio violenze si fanno in gruppo, in branco?”. “Loro dicono, ‘per garantire la libertà di opinione’. Ma se la loro opinione è razzista resta un’opinione razzista”.

Immancabile la parentesi su Guido Barilla, le sue dichiarazioni sulle famiglie gay e le successive scuse: “Posso dire una cosa? Guido, ascolta, io ti stimo tanto e non potrei vivere senza i pan di stelle, ma secondo te Banderas che parla con una gallina rappresenta la famiglia tradizionale?”. E dopo aver sottolineato come la famiglia tradizionale non viva affatto in un mulino, ma in un appartamento con il mutuo da pagare e con i genitori che si ammazzano da lavoro e i figli che studiano lontano, la Littizzetto ha ancora aggiunto: “Sai chi ci vive nel Mulino Bianco? I gay!”. E poi l’invito a Guido Barilla a trasmettere un nuovo messaggio, ovvero quello secondo cui “La famiglia tradizionale è quella dove ci si vuole bene e non importa se è un uomo, una donna, due uomini, due donne… non importa!”.

Non poteva concludere con: “Mi spieghi allora perché nella pasta fai le pipette e i ditalini?”.

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Emanuela Longo Author

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all’Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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