Che tempo che fa riparte, da stasera su RaiTre; Fazio: “Cercherò di abbinare cultura e divertimento”

Questa sera, torna su RaiTre una delle trasmissioni storiche della terza rete pubblica, Che tempo che fa. Alla conduzione, ritroveremo anche quest’anno Fabio Fazio il quale sarà anche il nuovo conduttore della prossima edizione del Festival di Sanremo, al fianco di Luciana Littizzetto. Intervistato sull’ultimo numero del Tv, Sorrisi e Canzoni, Fazio ha spiegato non solo come sarà il suo prossimo Sanremo, ma ha dedicato un’ampia parentesi anche alla nuova edizione di Che tempo che fa.

Le due cose, però, il conduttore riesce a tenerle ben separate, come dichiara lui stesso sul settimanale diretto da Aldo Vitali: “Se mi viene un’idea per il Festival la metto da una parte, diviso il mio tempo fra le due cose diverse, ma non è mai stato un problema, questo, in 30 anni di carriera”. In merito alle novità della nuova edizione di Che tempo che fa, la maggiore la vedremo già a partire dalla prima puntata odierna.

“C’è un grande cambiamento: la puntata della domenica durerà un’ora di più , andremo avanti fino alle 22:30”, spiega Fazio. Non ci sarà invece la puntata del lunedì, mentre in merito a Luciana Littizzetto, lei resta all’orario consueto, ovvero alle 21:30: “Quello è il suo posto perfetto”. Intanto, le altre reti sono costrette a posticipare i programmi in prime time, ma cos’è che mette in più Fazio nella sua trasmissione?

“Sulla carta, l’idea è quella di dare più spazio allo spettacolo e magari di rendere anche gli incontri un po’ più lunghi. Ma le cose si decidono mentre si fanno: io sembro un tipo razionale, in realtà sono un tipo impulsivo”, spiega il conduttore. In merito ai contenuti, aggiunge: “Farò come sempre, cercando di abbinare alto e basso, cultura e divertimento. Lo considero il vero aspetto “politico” del programma”.

Infine, alla domanda relativa al costo di una puntata di Che tempo che fa, Fazio replica: “Poco, anche perché ormai tutto in tv è regolato dall’indice economico. Qui tutto è a basso costo. E la sfida più stimolante è quella di trasformare la qualità in quantità, cioè fare buoni ascolti senza rinunciare alla complessità delle cose”.

Seguici e condividi!

Emanuela Longo Author

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all’Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *