Amici 13, i professori di canto: “Bisogna fare un percorso anche fuori. Emma, esempio di personalità e indipendenza”

Nonostante i provini e le audizioni per la nuova edizione di Amici continuino, i nomi dei professori di ballo e canto sono già venuti fuori. Due novità per ciascuna categoria: Kledi KadiuVeronica Peparini per quanto riguarda il ballo e Klaus Bonoldi e Carlo Di Francesco per il canto. Il programma, giunto alla sua tredicesima edizione ideato e condotto da Maria De Filippi, promette, grazie al costante rinnovamento di essere anche per questo nuovo anno unico nel suo genere, del resto, checché se ne dica, rimane il talent show più famoso e importante della TV italiana.

Tra le pagine di Chi, il settimanale diretto da Alfonso Signorini in edicola da lunedì (con un’edizione speciale dedicata in grande parte al matrimonio tra Belen Rodriguez e Stefano De Martino), ha intervistato i quattro professori di canto, ritrovando Grazia Di Michele che scherzosamente afferma di stare per festeggiare le nozze d’argento all’interno del programma visto che la sua presenza risale al 2003, anno in cui il talent prese il via con la prima edizione.

La Di Michele inoltre, durante il corso dell’intervista ha dichiarato che di anno in anno l’esperienza è sempre qualcosa di unico, dalle edizioni in sé ai ragazzi, anche il talento, per fare parte della scuola deve ovviamente essere alla base di tutto: “La voglia di andare avanti è necessaria, ma per farcela sono necessari impegno e disciplina” afferma, per poi aggiungere: “Nei giudizi do importanza alla tecnica che va unita con la personalità. Ancor meglio se poi c’è anche un talento nei confronti della scrittura, come Pierdavide Carone, un cantautore di “pasta rara”. Ma Emma e Alessandra Amoroso hanno dimostrato che si può benissimo partire come interpreti”.

La Di Michele conclude affermando che, avere gusti differenti tra loro quattro in realtà sia un bene: “E’ un grande vantaggio per i ragazzi”.

Rudy Zerbi invece cerca l’unicità. “Avere talento significa essere speciali”, afferma il giudice (severissimo) di Italia’s Got Talent e aggiunge: “Mi lascia più il segno una voce con qualche graffio che un’intonazione perfetta. Bravi cantanti ne ho visti tanti, voci uniche poche”. Per quanto riguarda i consigli da offrire ai ragazzi, Zerbi afferma: “Bisogna essere originali, sfruttare al massimo le lezioni, perché questa è una scuola vera”.

Per Carlo Di Francesco invece, musicista specializzato in percussioni afro-cubane e produttore occorre avere tempo e ritmo: “componente essenziale della musica, ma apprezzo anche la melodia”. Di Francesco si mostra molto aperto anche nei confronti del rap: “Ai provini mi hanno colpito molto due rapper, uno più morbido alla Moreno e un altro più spinto”. Per quanto riguarda i ragazzi che a breve potranno diventare i nuovi allievi di Amici, consiglia di non svendersi mai, aggiungendo: “Non accetterò scelte stilistiche troppo facili. La cosa più importante è la passione: perderla per la notorietà sarebbe una sconfitta”.

Klaus Bonoldi invece è un editore musicale della Universal che pensa di Amici che abbia creato tantissimi interpreti di cui la discografia aveva bisogno, e aggiunge: “Mi colpisce più il comunicatore che il bravo cantante. Non essendo un tecnico ma un ascoltatore di musica a istinto cercherò di capire chi ha qualcosa in più, che vada al di là della bella voce. Finché si resta ad Amici si è protetti dal brand, ma bisogna attrezzarsi per fare un percorso preciso anche fuori: come Emma, un grande esempio di personalità e indipendenza”.

Seguici e condividi!

Valentina Gambino Author

Giornalista e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.

Comments

    paola

    (27 settembre 2013 - 13:08)

    Kledi professore? Questa si che è una bomba!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *