Ballarò puntata del 10 settembre, copertina satirica di Maurizio Crozza su Berlusconi – VIDEO

Ieri sera ha preso ufficialmente il via la dodicesima stagione del talk show politico condotto da Giovanni Floris su RaiTre, Ballarò. Ovviamente, anche nella puntata di apertura non poteva mancare la presenza, nell’anteprima, del comico genovese Maurizio Crozza, con la sua copertina satirica nella quale ha riassunto gli ultimi episodi degli di nota, partendo ovviamente dalla stagione estiva. Con il ritorno di Ballarò, anche BlogTivvù torna a riproporre ogni mercoledì mattina l’intervento di Crozza nella trasmissione del martedì sera. Andiamo quindi a vedere quali sono stati gli argomenti cardine della sua prima copertina della nuova stagione.

Per Crozza, anche la vacanza estiva si è rivelata un vero incubo: a nulla è servito archiviare giornali e internet perché mentre prendeva il sole è stato disturbato dall’aereo con i cartelli che recitavano ‘Forza Silvio, Forza Italia’. “Ma anche in spiaggia mi deve rompere i cog***ni questo qui? Mentre guardavo l’aereo passare ho pensato: ‘Ma sai che forse non è sbagliato comprare quegli F35 che magari servono a qualcosa? Magari lo abbattono!”.

L’attenzione si è spostata poi sulla De Girolamo presente in studio, e sul suo matrimonio con un deputato del PD, Boccia: “Ma se cadono le larghe intese cosa fate, ne traete le conseguenze anche a casa o pensate ad un Boccia-bis?”. Tornando a Berlusconi, Crozza ha poi commentato: “Immaginarlo ai domiciliari mi fa una tenerezza, in quei miseri 300 mila metri quadrati di casa sua, che praticamente è grande come il Molise. Lui non farebbe i domiciliari, farebbe gli arresti regionali”.

E poi, sulla possibilità di decadere come Senatore, afferma, diventerà un decadente: “Come i poeti dell’800, come Fogazzaro. Ma lui non è Fogazzaro, è evidente, lui è più Figazzaro”. Ed ancora: “Ditemi perché non si può condannare uno che ha avuto 10 milioni di preferenze! E invece a me, che ho 300 mila ‘Mi piace’ su Facebook?”.

Sul finale di copertina, Crozza ha preso la drastica decisione di chiedere lui la grazia a Silvio: “Presidente Giorgio Napolitano, la prego, dia la grazia a Berlusconi. Perché se passa l’idea che uno è condannato dopo soli 3 gradi di giudizi, io mi chiedo dove andremo a finire. faccia la grazia a Berlusconi, però poi la faccia anche a tutti gli altri italiani. La legge è uguale per tutti era una boutade. Togliamola, scriviamoci La grazia è uguale per tutti”.

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Emanuela Longo Author

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all’Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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