Alessio Vinci: “Cosa avrebbero fatto Santoro e Travaglio senza Berlusconi? Mediaset non mi ha capito”

Sono sicura che molti di voi, con l’uscita dei palinsesti autunnali si saranno chiesti che fine avesse fatto Alessio Vinci, l’ex conduttore di Matrix. Questa settimana, tra le pagine di Chi, il settimanale diretto da Alfonso Signorini abbiamo trovato un’intervista proprio al diretto interessato che al momento ha firmato un contratto di consulenza con la TV albanese Agon Channel. L’intervista si apre con il giornalista che ammette gli errori avvenuti durante la conduzione di Matrix: “Con Mediaset forse non ci siamo capiti, mi hanno scelto perché ero diverso dagli altri e poi mi hanno chiesto di essere uguale a loro”.

Fatta questa doverosa premessa, Vinci ironizza (o forse no?) sulla telefonata che avrebbe voluto ricevere durante il corso del programma: “Quella di Silvio Berlusconi che mi “cazziava” in diretta, sarei diventato il giornalista più famoso d’Italia. Invece ha chiamato Floris, Santoro, persino Lerner. Che cosa sarebbe stata la carriera di Santoro e Travaglio negli ultimi dieci anni senza Berlusconi?”. Poi esprime il suo pensiero anche nei confronti di Telese e Nuzzi, affermando: “Luca Telese l’ho conosciuto al Giornale, poi è andato al Fatto Quotidiano, poi ha fondato un suo giornale. Ha attraversato tutto l’arco costituzionale, quindi si troverà benissimo a Mediaset. Nuzzi è bravissimo, un giornalista con grande fiuto”.

Vinci fu scelto direttamente da Pier Silvio Berlusconi per la conduzione di Matrix, in quanto in cerca di rinnovamento: “Se fosse stato per lui, sarei rimasto”. Vinci però, durante il corso dell’intervista sembra volersi togliere svariati sassolini dalle scarpe, e riguardo Enrico Mentana ha dichiarato: “E’ il rappresentante del giornalismo libero, ma sono sicuro che in vent’anni di Mediaset abbia fatto i suoi patti con Berlusconi, come hanno fatto tutti”.

Dopo la fine di Matrix e il fiasco della domenica gli proposero una conduzione a TgCom24 e il ruolo di inviato al TG5, ma lui non accettò:

Il giornalismo va fatto con soddisfazione, se fai una cosa che non ti piace, si vede. Ti annoi e annoi il pubblico.

Mentre per quanto riguarda la TV albanese e il suo ruolo all’interno della stessa spiega:

Faccio una consulenza per un imprenditore italiano, Francesco Becchetti, che sta lanciando un canale tv in Albania e mi ha chiamato per seguire la linea editoriale.

La lunga intervista prosegue con Vinci che cita nuovamente Berlusconi:

Se non avesse fondato Forza Italia, il nostro sarebbe un Paese migliore? Il debito pubblico sarebbe sotto controllo? Possiamo imputare i grandi problemi strutturali a Berlusconi?

Per poi concludersi con un rimprovero:

Sono stato troppo sobrio. Chi mi conosce sa che nella vita sono uno che si incazza da morire.

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Valentina Gambino Author

Giornalista e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.

Comments

    Maria Pollaccia

    (10 settembre 2013 - 17:05)

    non puoi lasciare il tuo pubblico italiano, sono semplici parole ma significative almeno per me che ho stimato Alessio Vinci sia come giornalista conduttore, sia come uomo con grande personalità.
    con vero affetto e con grande sincerita'” Alessio torna da noi, ti aspettiamo e ti amiamo” SEE YOU SOON Alessio

    Francesca

    (10 settembre 2013 - 21:31)

    Alessio Vinci é un gran bel giornalista, come ve ne sono pochi! Una grande apertura mentale che contrasta con la mediocritá di questa povera Ialia. Un giornalista che parla svariate lingue e quindi può permettersi di capire veramente articoli, notizie del mondo.
    Probabilmente poco “addomesticabile” nella massa di quelli che fanno la coda per esserlo.
    Non mi stupisco che non vi dia stata integrazione in Mediaset, avrebbe dovuto scendere a troppi compromessi!!!
    Contrariamente a molti, troppi, suoi colleghi italiani, riusciva, pur mantenendo le sue idee, a non trascendere, a non scivolare in quelle pietose e sterili polemiche dalle quali un conduttore serio non dovrebbe MAI farsi trascinare.
    Posso solo fargli i miei più sentiti auguri per questa sua nuova avventura, sperando comunque di rivederlo presto.

    Tony

    (24 settembre 2013 - 09:20)

    A me Alessio piaceva nel contesto del giornalismo italiano. Credo che la sua scomparsa improvvisa da questo panorama sia da attribuire soprattutto ad uno specifico fatto di cui vedo non si parla, ma credo contenga la vera motivazione. Non ricordo se nella seconda puntata o più, di Domenica Live, lui entrò in contrasto con il presidente della Lombardia Formigoni il quale, palesemente infastidito dal giornalista, promise provvedimenti nei suoi confronti. Fatto sta che dopo questa puntata Alessio sparì senza se e senza ma!
    Punto di vista degno del dopoguerrra, il mio, ma credo sia plausibile anche questa “verità”.

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