Massimo Di Cataldo shock: picchia la compagna fino a farla abortire e lei mette le foto su Facebook

Lui è un cantante ormai sul viale del tramonto, perché diciamola tutta, chi se lo ricorda più Massimo Di Cataldo? Io, l’ultima cosa che ricordo è la sua partecipazione all’ultima edizione di Music Farm, ed anche lì, non mi è sembrato esattamente il tipico uomo “da sposare”, ma ricordo ancora la sua compagna Anna Laura Millacci, che, con espressione stralunata si presentava al cospetto di una Simona Ventura che la “sfotteva” un po’ per il look particolare ma anche per una espressione che rappresentava una donna sicuramente poco felice.

Lui, durante il corso del reality appariva come il “reietto” della situazione, il povero brutto anatroccolo bistrattato e non compreso, a me, durante tutto il corso del programma apparve costantemente una vittima, che già nel 2006 aveva alle spalle una carriera che non sarebbe mai più tornata tale. Idolatrato negli anni ’90 o giù di lì, quando cantava canzoni strazianti come Se adesso te ne vai e Che ne sarà di me. Sempre lui vittima di amori crudeli, di “donne crudeli” che lo abbandonavano per la fine di un amore.

Anna Laura Millacci, artista visiva con una galleria d’arte tutta sua è, evidentemente (secondo quanto scrive) anche la compagna di un uomo violento e, per dimostrarlo ha pubblicato oggi delle foto sconvolgenti seguite da didascalie che ne raccontano il perché, ed è agghiacciante, credetemi:

Caro Massimo Di Cataldo non avrei mai voluto arrivare a dire pubblicamente che uomo sei, e a pubblicare queste foto così terribili. Tu che ci tieni così tanto alla tua faccina angelica.. alla tua carriera ormai fatiscente al punto che hai scelto di convivere con due personalità diverse ed opposte peggio di dottor jekil e mr. Hide. Sai…dopo 13 anni di un grande amore ma anche grandi sofferenze ho pensato di farti un regalo. L’ultimo degli infiniti che ti ho fatto in questi anni. Il più prezioso: forse ora prenderai coscienza …visto che sembri sempre inconsapevole delle tue azioni come farebbe un bimbo di 3 anni. Forse stavolta ti sto aiutando davvero. Ti regalo la possibilità di fare un Upgrade. Quello di diventare finalmente un Uomo. E non lo faccio per rabbia ma per la nostra piccola Rosalù che ha bisogno di un padre e non di un fratellino piccolo e violento. Buona vita Massimino e buon premio Lunezia. Premieranno il tuo grande onore nei confronti di noi donne tutte.

Questa sera infatti, il cantante dovrebbe (se non l’ha già ritirato) ricevere il Premio Lunezia (per non so cosa, sinceramente, né tantomeno mi interessa saperlo). La compagna di Di Cataldo ha pubblicato delle foto molto forti, con il volto tumefatto e un ipotetico aborto, fotografato lì, dentro un bidet. Fotografie di una violenza visiva inaudita, che consiglio vivamente di non guardare, soprattutto se siete delle persone particolarmente sensibili. Anna Laura, prima dell’ultimo stato, aveva già scritto altro:

Queste foto che ho postato sono di venti giorni fa. Ho pensato a lungo se farlo o meno. Ma credo nella dignità e nel rispetto delle donne. Ci sono donne che ogni giorno subiscono violenze e continuano a perdonare. Io il signor di Cataldo, faccia d’angelo e aspetto da bravo ragazzo l’ho perdonato tante volte. Anche quando ero incinta mi ha picchiata e Rosalù é un miracolo sia nata. Questa volta le botte me le ha date al punto da farmi abortire il figlio che portavo in grembo. Io non ho un carattere facile e le liti possono accadere. Ma mai nessun uomo potrà mai più farmi questo a me e alla vita. E spero che questo outing e sputtanamento pubblico sia utile a tutte quelle donne che subiscono uomini che sembrano angeli e poi ci riducono così . Continuando la loro vita sorridenti e divertiti ..come se nulla fosse accaduto. Di Cataldo se proprio devi continuare a fare musica..,se hai un po’ di dignità non nominare mai più le donne. Perché le hai sempre e solo menate. Proteggiamo i nostri figli dalla violenza e non facciamoci ingannare dalle canzoni romantiche. È questo lo sa bene pure la tua ex moglie Jorgelina.

Una storia che, se vera ha del macabro. Io non voglio mettere in dubbio quanto detto da Anna Laura, specie perché mai come in questo periodo le donne stanno affrontando continuamente delle umiliazioni verbali e fisiche nei confronti degli uomini vigliacchi, tristi, infelici e soprattutto, immaturi e meschini. Un uomo che vi ama non vi picchia, un uomo, se vi ama non “ammazza” vostro figlio, un uomo, se vi ama non entra in competizione con voi, ma gioisce per i vostri successi, un uomo che vi riempie la faccia di botte, merita di essere denunciato, sempre, a prescindere da chi sia, da che lavoro faccia e dalla sua voglia di chiedervi scusa, o perdono. Un uomo  che vi riduce in quelle condizioni non ama nemmeno se stesso. Il mio, è un discorso che si “allarga”, che diventa quasi generale, senza però banalizzare l’accaduto, in quanto, lo troviamo anche in prima pagina, nella sezione cronaca di TgCom24, e lì la Millacci confessa:

In 13 anni insieme mi avrà picchiata quattro, cinque volte, ma non così forte da provocarmi un aborto. Lui ha questo vizio. Nell’ultima lite mi ha dato un sacco di botte, io ero incinta e ho avuto un aborto la mattina stessa che mi ha menato. Non sapevo nemmeno di essere in attesa.

Per poi aggiungere:

Vorrei responsabilizzarlo, lui deve imparare a fare il padre. E poi volevo che la notizia facesse il giro dei suoi amici: è andato a “piangere” da loro e li ha convinti di essere la vittima. A vederlo carino, un angioletto, tutti sono venuti da me a dirmi ‘poverino, lo hai buttato fuori casa’. Perfino con i miei genitori ha cercato di fingere. Ultimamente non sopportava il mio successo dopo che ho aperto una mia galleria. Mi ha detto: ‘In casa di artista ce n’è uno solo’. Voleva che rimanessi in casa, è molto ambizioso, in competizione. Tra poco uscirà il suo nuovo cd e non voglio fargli pubblicità che non merita.

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Valentina Gambino Author

Giornalista e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.

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