Maria De Filippi è la vera cattiva maestra d’Italia: parola di don Luigi Merola

Mentre la padrona di casa di trasmissione come Amici e Uomini e Donne, Maria De Filippi, continua ad invitare nell’ambito del suo talent show in onda nella prima serata del sabato (questa settimana andrà in onda eccezionalmente di domenica) personaggi celebri del mondo della politica, dell’imprenditoria, dello sport e non solo, al fine di lanciare un messaggio di speranza ai giovani, c’è invece chi l’ha accusa pesantemente, definendola addirittura “la vera cattiva maestra d’Italia”. A dirlo, è stato don Luigi Merola, come riporta il sito del Corriere del Mezzogiorno, nell’ambito della giornata inaugurale del Festival internazionale E’ Storia che si è tenuto questa mattina a Gorizia.

“Bisogna toglierli dalla strada, dalla televisione spazzatura e dal web: Maria De Filippi è la vera cattiva maestra d’Italia”, ha dichiarato con forza don Merola, già parroco del quartiere napoletano di Forcella ed in prima linea da anni nella lotta alla camorra. Il suo discorso si è incentrato in particolare sull’educazione da dare ai giovani ed in questo contesto ha invitato ad investire di più, e a inserire la scolarizzazione e la prevenzione dell’abbandono scolastico tra le priorità.

Parole dure, quelle del parroco, che vanno così a cozzare con il messaggio e le intenzioni che, proprio in tv e proprio ad Amici aveva invece dato uno degli ospiti della trasmissione, anche lui uomo di chiesa, Don Ciotti, il quale aveva dichiarato: “Avete trovato un modo, e tu (rivolto a Maria; ndr) lo hai costruito, per esprimere le vostre emozioni, quelle più profonde, i vostri dubbi, i vostri entusiasmi […] Vi auguro di essere persone curiose, informate, non vivete di sentito dire, di un sapere di seconda mano e soprattutto non chiudetevi nei vostri recinti”.

“Tenete sempre spalancate le finestre del cuore e della mente. Coraggio, trasformiamo i nostri no, dei no necessari come no alla mafia, no alla corruzione, no all’illegalità, no alla violenza, no alla povertà […] Dobbiamo trasformare i nostri no in “Noi” perché il cambiamento ha bisogno di ciascuno di noi. L’augurio che vi faccio è: innamoratevi della vita. E soprattutto, dobbiamo essere sempre più capaci di dimostrare che sul palcoscenico della vita, il bello e il bene danzano e cantano insieme”.

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Emanuela Longo Author

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all’Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

Comments

    iolanda

    (27 maggio 2013 - 10:12)

    se mi toccano maria vado in bestia non solo perchè sono una sua ammiratrice ma perchè a mio avviso come il prete che la condanna pure lei fa del bene ai ragazzi specialmente , la trovo molto umana molto mamma e molto amica….. mi meraviglia di un prete che predica bene ma poi razzola male… lui che confessa e perdona i peccati condanna maria con parole… che non voglio più sentire ..personalmente vuol fare tanto ma se si comporta condannando non è certo un buon samaritano quindi w maria abbasso il don… che forse don non è… Buone vacanze iolanda

    Francesca

    (28 maggio 2013 - 15:10)

    Ho sempre pensato che stare lontani dalla chiesa fosse una cosa saggia! E questa è la conferma! Un prete che accusa maria di essere di cattivo esempio? Cos’è l’ultima trovata della chiesa per offuscare le menti, attirare a se fedeli ( poveri fessi … Deboli) e continuare a vivere? Caro il mio don Luigi si preoccupi dei cattivi esempi tra i suoi colleghi… È finito il tempo degli ignoranti… Sappiamo tutti come sono andate le cose!

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