Mastrangeli espulso va dalla D’Urso: “Ce l’hanno con me perchè sono andato dalla nemica del M5S a farmi intervistare”

Ieri pomeriggio, nel corso del consueto appuntamento con la trasmissione di Canale 5 condotta da Barbara D’Urso, Pomeriggio Cinque, abbiamo ritrovato nuovamente il deputato (o forse è il caso di dire ormai ex) Marino Mastrangeli, il quale più volte era intervenuto nel corso della trasmissione, rischiando per questo l’espulsione dal gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle. Dopo aver presentato i suoi ospiti, Barbara ha quindi mandato in onda un video delle “puntate precedenti”, al fine di ricordare al telespettatore quanto avvenuto da 15 giorni a questa parte, ovvero da quando era stata paventata la possibilità di essere espulso a carico di Mastrangeli.

Anche ieri, dunque, Mastrangeli lo abbiamo ritrovato ospite della trasmissione pomeridiana di Canale 5, in collegamento da Roma. Proprio ieri, si è tenuto il referendum che avrebbe quindi deciso il destino del senatore. Un “referendum-farsa”, come lo ha definito lo stesso Mastrangeli, non solo per la mancanza di preavviso dall’annuncio pubblicato sul sito al vero inizio che ha portato così ad un numero piuttosto basso di votanti. Mentre Barbara era in attesa di conoscere il risultato finale delle votazioni, Mastrangeli nel frattempo parlava dei “62 accoltellatori alle mie spalle politici”, in merito ai quali sembra essere stata esposta solo la loro versione dei fatti che non coinciderebbe invece con quella dello stesso ex senatore.

Dopo una serie di giri di parole, dunque, con enorme difficoltà della padrona di casa (“Non sto capendo io e quindi a casa non stanno capendo niente!”) Mastrangeli ha finalmente ammesso di essere stato espulso dal gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle (poiché continuerà sempre a far parte del M5S). Il risultato finale delle votazioni, è stato dunque il seguente: 88.8% voti a favore della sua espulsione ed i restanti 11.2% contrari. Nonostante quindi la sua espulsione, come ha dichiarato lo stesso Mastrangeli, “vuol dire che andrò nel gruppo misto ma prima mi devono venire a prendere per portarmi via dal gruppo parlamentare del M5S e quando mi avranno portato al gruppo misto fonderò ad esempio il gruppo minoranza M5S, adesso decideremo il nome. Comunque andrò a rappresentare la minoranza all’interno del Movimento”.

“E’ stato espulso, quindi?” ha quindi chiesto ancora la D’Urso. “Sono stato espulso illegittimamente nel merito e nella forma dal gruppo parlamentare”. La conduttrice ha quindi insistito sui motivi della sua espulsione e sull’identità dei “62 accoltellatori politici” di cui parlava prima il senatore: “Significa che ci sono 62 persone parlamentari M5S che hanno votato la mia illegittima espulsione sapendo di farlo illegittimamente anche nella forma”. La D’Urso lo ha allora incalzato: “Ma lei si è posto il problema che evidentemente al M5S lei non piace?”. In realtà, a non piacere al Movimento è proprio la stessa D’Urso come ha poi sottolineato in seguito Mastrangeli: “Ce l’hanno con me perchè sono andato dalla nemica del M5S a farmi intervistare”. “Che vuol dire che io sono la nemica?”, ha quindi chiesto Barbara. “Non lo so, glielo chieda al gruppo di comunicazione del M5S, sono loro che dicono che lei è la nemica e che io mi dovevo alzare immediatamente dallo studio e andarmene. Perchè lei è la nemica ed è pure quell’altra cosa che le ho detto l’altra volta, la p…ana”.

Il problema, dunque, è che Mastrangeli sia andato nella trasmissione della D’Urso. “Ma questo è un colpo di scena… ah, sono proprio io!”, ha quindi commentato ancora Barbara. “Quindi se le lei da domani non viene più qua ma va solamente in altre trasmissioni potrebbe anche essere ripreso…”, ha riflettuto la conduttrice. “E che ho fatto di tanto grave?” ha ancora chiesto Barbara, senza però ricevere una risposta.

A questo punto, dopo la sua espulsione, la D’Urso ha chiesto al suo ospite in collegamento se in teoria avrebbe potuto partecipare ad un talk, trovando conferma da Mastrangeli e mettendolo in collegamento con il segretario generale di Rifondazione Comunista, Ferrero e con la Mussolini, la quale ha asserito di voler prendere in carico la questione, in favore del senatore espulso.

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Emanuela Longo Author

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all’Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

Comments

    Dama

    (2 maggio 2013 - 15:02)

    Ormai ha scassato proprio i cabasisi sto Mastrangeli,
    fra un pò non lo chiamerà più nessuno esaurita questa fase, è un personaggio noioso e petulante, per nulla interessante. Quando la sua effimera visibilità mediatica verrà meno, dovrà rassegnarsi a tornare nell’anonimato. E’ inutile Mastrà, non hai carisma!!

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