Il Commissario Montalbano, secondo episodio: Il gioco degli specchi – TRAMA

Dalla scorsa settimana, ha preso il via il nuovo ciclo di film della serie Il commissario Montalbano, che è tornato sulla prima rete Rai con quattro nuove pellicole tratte dagli omonimi romanzi nati dalla mente di Andrea Camilleri che ha anche curato la sceneggiatura insieme a Francesco Bruni, Salvatore De Mola e Leonardo Marini. Lo scorso lunedì, il primo appuntamento in compagnia di Luca Zingaretti nei panni del commissario, ha radunato davanti al piccolo schermo 9.630.000 spettatori con share del 34.19%, un vero e proprio successo che ha fatto guadagnare alla prima pellicola, Il sorriso di Angelica, il titolo di programma più visto nella prima serata. Anche stasera, dunque, l’appuntamento con le vicende del commissario Montalbano si rinnovano con la seconda pellicola della nuova serie.

Il nuovo episodio, in onda a partire dalle ore 21:10 circa su RaiUno, prende il titolo de Il gioco degli specchi. Andiamo subito a vedere quale appassionante storia appassionerà questa volta i tanti appassionati. Un ordigno di basso potenziale è esploso davanti la porta di un magazzino; nonostante gli indizi hanno fatto subito pensare ad una minaccia in seguito al mancato pagamento del pizzo, Montalbano resta perplesso poiché il danno causato è stato contenuto ed il magazzino era vuoto. Inoltre, il proprietario dello stesso magazzino, Angelino Arnone, ha negato con forza di essere l’obiettivo dell’attentato.

Secondo Montalbano, il vero obiettivo potrebbe infatti essere qualcun’altro, nello specifico qualcuno che vive nel caseggiato vicino al magazzino; uno dei condomini, vedendo la scatola con la bomba, potrebbe averla spostata dal portone e posizionata verso il magazzino per liberarne il passaggio. Nella palazzina in oggetto, in effetti vivono due pregiudicati: Carlo Nicotra, che è un pezzo grosso dei Sinagra, e Stefano Tallarita, uno spacciatore che lavora al soldo dello stesso Nicotra.

Anche questa nuova pista, però, non sembra convincere pienamente Montalbano; in seguito, il proprietario del magazzino giunge in commissariato con una lettera anonima ricevuta e confessando che quella bomba era una minaccia destinata proprio a lui. L’uomo però, sembra non conoscerne il motivo, ma il commissario comprende che sta mentendo e si renderà conto che i responsabili dell’attentato al magazzino stanno cercando di costruire un intrico di depistaggi, una sorta di gioco di specchi finalizzato a confondere e disorientare le ricerche della polizia.

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Emanuela Longo Author

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all’Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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