Elezione Presidente della Repubblica, a Pomeriggio Cinque la protesta di Alessandra Mussolini: “Il diavolo veste Prodi”

L’elezione del nuovo Presidente della Repubblica (rimandiamo a questo articolo per gli appuntamenti televisivi odierni), è stata affrontata in modo alternativo anche dalla conduttrice di Pomeriggio Cinque, Barbara D’Urso, in collegamento da Montecitorio con l’inviato del programma, affiancato da due delle icone della protesta in atto nelle ultime ore: Alessandra Mussolini e Simona Vicari, entrambe del Popolo delle Libertà. Presentate dalla conduttrice, le due esponenti del Pdl hanno approfittato per mettere in mostra le loro magliette con la scritta “Il diavolo veste Prodi”, prima di dare vita ad un siparietto esilarante.

L’intento della Mussolini, messo perfettamente a segno, era quello di far vedere ben chiara la scritta della t-shirt bianca ai presidente Laura Boldrini e Pietro Grasso: a tal fine, ha fatto il suo ingresso nell’aula di Montecitorio e poi, al fine di accertarsi di essere ben vista, ha raggiunto i gradini fino allo scranno della presidenza. Ovviamente, non sono mancate le proteste da parte del centrosinistra che ha immediatamente richiesto l’allontanamento dall’aula della parlamentare.

Ad indossare la medesima maglietta, come anticipato in apertura di articolo, è stata anche Simona Vicari, altro simbolo della protesta ed in collegamento con Pomeriggio Cinque. La Mussolini è certa che anche il Movimento 5 Stelle (che ha ribattezzato come Movimento 3 Stelle) di Grillo alla fine voterà per Prodi, elencando poi i “mali” compiuti da quest’ultimo nel corso della sua precedente presenza a capo del governo. A quel punto, la Mussolini, invitata anche dalla D’Urso, ha cercato di convincere prima la Bindi poi qualche esponente del Pd ad intervenire in diretta con la trasmissione di Canale 5, senza tuttavia riuscirci.

Il tutto è avvenuto come se fosse una vera e propria gag: “Bersani si dovrebbe dimettere lui e il suo sigaro!”, ha quindi commentato Alessandra Mussolini provocando le risate in studio, prima di annunciare un aneddoto: anche lei era stata proposta alla Presidenza della Repubblica ottenendo solo 15 voti. “E’ stato un gruppo di deputati per far dire il mio cognome alla Boldrini”.

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Emanuela Longo Author

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all’Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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