Milena Gabanelli rinuncia alla candidatura al Quirinale: “Non è stata una riflessione serena; continuo a fare la giornalista”

Aveva detto che ci avrebbe dormito su prima di dare la sua risposta definitiva in merito alla candidatura al Quirinale avanzata da Beppe Grillo e dal suo Movimento a 5 Stelle. Nel corso dell’intervista di ieri per la trasmissione politica di RaiTre, Ballarò, Milena Gabanelli aveva confessato di essere sorpresa ma anche onorata della proposta ricevuta, spiegando anche quali erano stati, a sua detta, i motivi che avevano spinto i cittadini a votarla, in nome proprio di quella sua indipendenza. La risposta però, in giornata come aveva annunciato è arrivata; la giornalista e conduttrice della trasmissione di inchieste di RaiTre, Report, ha deciso di spiegare i motivi del suo rifiuto in una lettera pubblicata sul sito del Corriere.

“Mi rivolgo ai tanti cittadini che hanno visto in me una professionista sopra le parti e quindi adeguata a rappresentare l’inizio di un cambiamento nel Paese. Sono giornalista da 30 anni e ho cercato sempre, in buona fede, di fare il mio mestiere al meglio; il riconoscimento che in questi giorni ho ricevuto mi commuove, e mi imbarazza”, ha esordito nella sua missiva la Gabanelli, ribadendo quindi di essersi sentita sorpresa ma al contempo onorata dalla candidatura in suo favore che l’ha travolta proprio mentre lavorava alla nuova puntata di Report della prossima domenica.

“Certamente non mi sono mai trovata in una situazione dove sottrarsi è un tradimento e dichiararsi disponibile un segno di vanità. Forse non si sta parlando di me, ma dell’urgenza di dare un volto a un’aspettativa troppo a lungo tradita. Che io non avessi le competenze per aspirare alla Presidenza della Repubblica mi era chiaro sin da ieri, ma ho comunque ritenuto che la questione meritasse qualche ora di riflessione. E non è stata una riflessione serena”, ha proseguito.

Ha poi aggiunto ancora nella missiva: “Quello che mi ha messo più in difficoltà in questa scelta è stato il timore di sembrare una che volta le spalle, che spinge gli altri a cambiare le cose ma che poi quando tocca a lei se ne lava le mani. Il mio mestiere è quello di presentare i fatti, far riflettere i cittadini e spronarli anche ad agire in prima persona. Ma quell’agire in prima persona è tanto più efficace quanto più si realizza attraverso le cose che ognuno di noi sa fare al meglio”.

Infine, ha concluso: “Io sono una giornalista, e solo attraverso il mio lavoro – che amo profondamente – provo a cambiare le cose, ad agire in prima persona, appunto”.

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Emanuela Longo Author

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all’Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

Comments

    daniele pisu

    (18 aprile 2013 - 08:29)

    non sono del tutto d’accordo con le ragioni di Milena Gabanelli che l’hanno spinta a dire no al Quirinale. Si è chiesta perchè avessero riposto la fiducia su di lei? E poi cosa c’entra il fatto di rimarcare che lei è una giornalista? Secondo me ha perso una buona occasione x dimostrare che anche in Italia si possono cambiare tante cose storte. Ha perso il treno del cambiamento e difficilmente passerà una seconda volta

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